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C’è soddisfazione da parte del presidente Ricci per l’assegnazione al territorio provinciale di una somma pari a 8 milioni di euro da destinare alla realizzazione di 43 progetti da parte dei comuni della provincia che li hanno presentati: i fondi comunitari in arrivo provengono dal Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e serviranno a finanziare le linee di sviluppo previste dalla Provincia in concertazione con i comuni interessati.
Il tema principale dei progetti presentati ha riguardato la valorizzazione dei beni culturali di cui la nostra provincia è ricca ed anche in merito alla valorizzazione ambientale, altro tema di sicuro interesse; «Siamo soddisfatti per l’ottimo lavoro di tutti i soggetti istituzionali coinvolti – commenta Ricci –, che hanno saputo esprimersi con una voce unica e con una determinazione che dimostra la maturità del nostro territorio. Era un’opportunità da cogliere perché, per valorizzare anche in senso turistico il patrimonio provinciale, non ci sono ulteriori risorse a livello nazionale, né in ambito europeo…».
Con l’avvicinarsi del 10 luglio, giorno in cui la città di Fano festeggia il suo patrono, San Paterniano, cresce l’attesa per la visita, nella stessa giornata di sua eminenza il Cardinal Angelo Bagnasco Presidente della CEI, la Conferenza Episcopale Italiana (dal 2007) e Arcivescovo della città di Genova (dal 2006). Il cardinal Bagnasco presiederà la Santa Messa delle 10,30 che si terrà presso la Basilica in cui sono custodite le spoglie di San Paterniano, primo vescovo della città di Fano.
Il legame tra il cardinale e la città di Fano si perde nel tempo, quando Bagnasco era Arcivescovo a Pesaro (per sette anni dal 1998 al 2005); la presenza e la visita del Card. Bagnasco sarà l’occasione per ridonare alla Città e ai fedeli di Fano la Basilica di S. Paterniano restaurata. I lavori di restauro sono stati di natura conservativo della copertura e delle facciate, frontali e laterali che necessitavano di sabbiatura. Tali lavori erano nati dal problema delle infiltrazioni di acqua e dalla volontà di ridare lustro alla basilica.
Questo il programma delle celebrazioni previste per il santo Patrono:
9 luglio – ore 21.15
Chiostro di San Paterniano: Gruppo Musicaparole
Concerto per il Patrono “Dal Medioevo di san Francesco d’Assisi a Jacopone da Todi alle atmosfere delle musiche celtiche”
10 luglio
Festa del Patrono
Ore 10.30 Solenne Messa Pontificale presieduta da S.Em. card. Angelo Bagnasco Arcivescovo Metropolita di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
Orario delle Messe: ore 7.00-8.00-9.00 ore 17.00-18.30 ore 21.15: presiede il Vescovo Armando Trasarti
11 luglio
Ore 8.00: pedalata per il patrono (ritrovo davanti alla Basilica). Escursione in mountain-bike dalla Basilica alla grotta di San Paterniano (organizzata in collaborazione con For.Bici – Fano info: Marco Roscini 338.9174371)
Ore 16.00: Grotta di San Paterniano (Loc. Caminate)
2° Pellegrinaggio escursionistico Dalla grotta al Santuario (obbligatorie scarpe da tennis o da trekking)
L’ultima manifestazione in tema enogastronomico promossa dalla Confcommercio si chiama Questa sera a cena da e prevede la possibilità di cenare presso uno dei 55 ristoranti che hanno aderito in una o più serate, dal lunedì al venerdì, nel periodo che va dal 1° giugno al 31 ottobre 2010. Ciascun ristorante ha scelto e definito uno o più giorni infrasettimanali in cui proporre ed offrire un menù completo, bevande escluse, ad un prezzo promozionale per proporre alcuni piatti della tradizione: il cliente che volesse usufruire dell’iniziativa e cenare presso uno dei ristoranti non dovranno far altro che prenotarsi telefonicamente citando chiaramente di voler partecipare all’iniziativa “Questa sera a cena da…” e chiedere l’orario del servizio serale.
Come anticipato sono 55 i ristoranti che hanno aderito distribuiti un po’ in tutto il territorio provinciale; l’iniziativa non è valida per tutte le serate della settimana, ma esclusivamente in quelle serate scelte dal ristoratore; è possibile consultare l’elenco completo dei ristoranti aderenti, la relativa serata o le relative serate della settimana scelta per offrire il menù promozionale e le portate offerte, nell’apposito opuscolo creato e distribuito dalla Confcommercio; in alternativa è possibile consultarlo in formato pdf direttamente sul sito www.ascompesaro.it.
Per il direttore di Confcommercio Amerigo Varotti si intende quindi “ valorizzare la ristorazione locale recuperando piatti, menù e tradizioni, utilizzando i prodotti della nostra terra con lo scopo di ritrovare il gusto dello “stare a tavola” con amici e parenti e vivere l’incontro con il cibo come un momento di socializzazione come spesso accadeva in passato”.
Le fiamme scaturite dall’incendio del ristorante self service Al Pesce Azzurro di Fano hanno messo a dura prova le autocisterne dei Vigili del fuoco giunte nella notte nei pressi del Porto di Fano per cercare di spegnere il rogo scaturito sicuramente da mano dolosa e che ha pressoché distrutto il Pesce Azzurro. Stando alla ricostruzione degli uomini dell’Arma l’incendio ha avuto luogo a partire dalle 1.00 circa della notte tra lunedì e martedì l’inferno all’interno del Ristorante Self Service “Al Pesce Azzurro” sito in viale Adriatico a Fano. Due i punti dai quali il rogo ha avuto origine e si è propagato per tutto il locale rendendo lo stesso un cumulo di macerie.
Sarebbero anche state avvistate due persone che si allontanavano concitatamente dal luogo dell’incendio nell’orario fatidico di inizio del rogo: le telecamere interne del locale hanno registrato alcune immagini e forse dallo studio delle stesse gli inquirenti potranno ricavare valide piste da seguire.
Note di solidarietà sono giunte dal mondo della politica al direttore della Coomarpesca, proprietaria del locale, Marco Pezzolesi che ha condannato con sdegno il gesto, ma ha anche affermato di voler ripristinare e rendere agibile il locale quanto prima, entro un mese poter tornare ad offrire il servizio di sempre: per il momento sarà potenziato il servizio dello Scimitar, il ristorante galleggiante situato al Porto di Fano e sempre di proprietà di Coomarpesca.
La provincia di Pesaro-Urbino ha ottenuto quattro Bandiere Blu che confermano la bontà delle coste del litorale pesarese: le quattro bandiere sono state assegnate ai comuni di Gabicce Mare, Pesaro, Fano e Mondolfo, in pratica andando così a coprire tutti i chilometri lungo i quali si sviluppano le spiagge della nostra Provincia. Un risultato lusinghiero, da molti considerato un raggiungimento politico piuttosto che inerente alle caratteristiche che dovrebbero avere le località alle quali viene concessa la bandiera Blu.
Si ricorda come la Bandiera Blu è il riconoscimento assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education) a tutti i comuni litoranei che siano in grado di soddisfare dei parametri legati alla qualità non solo delle acque di balneazione, ma anche a tutta una serie di caratteristiche che vanno dal numero e dall’efficienza dei sevizi offerti ai turisti, parametri legati al rispetto della natura, la possibilità di offire approdi ai turisti e molti altri.
Il dato 2010 conferma quanto già ottenuto nel 2009; anche in quell’occasione furono le stesse 4 località pesaresi ad ottenere il riconoscimento: a livello regionale sono ben 16 le Bandiere Blu assegnate facendo raggiungere alle Marche il secondo posto a livello nazionale per numero di Bandiere: da segnalare in questo caso la nuova entrata costituita da Portonovo di Ancona.
L’intero mondo del basket, ma dello sport in generale direi, è in ansia per le condizioni di Dusan Sakota, il cestista serbo della Scavolini Pesaro che nell’incontro di domenica scorsa contro Teramo ha riportato un’emorragia interna che ha richiesto un’operazione di ben 5 ore per scongiurare il peggio che ancora non si può dire con certezza se passato o meno. La situazione di Sakota non infatti apparsa subito per tutta la sua gravità in quanto il giocatore ha addirittura cercato di riprendere il gioco dopo lo scontro con il giocatore della Tercas Teramo Poeta: fortunatamente lo staff della Scavolini Basket ha pensato bene di tenere il serbo in panchina per il resto dell’incontro in via cautelativa. Solo al rientro a Pesaro ed il peggiorare della situazione ha fatto realizzare la serietà delle condizioni del giocatore. Una volta operato per ricucire il duodeno un’emorragia post operatoria ha fatto sì che si intervenisse una seconda volta e si mantenesse il giocatore sotto coma farmacologico che è stato protratto sino alla giornata di ieri.
Sakota ora riesce a respirare senza l’ausilio di macchinari anche se le condizioni consigliano il mantenimento nel reparto di Rianimazione: si attende per la giornata di oggi, giovedì 29 aprile, un nuovo bollettino medico dello staff del San Salvatore che dotrebbe aggiornare tutti i conoscenti ed i tifosi sulle condizioni di Sakota: è indubbio rimarcare come tutti quanti si aspettino di ricevere notizie incoraggianti al riguardo.
Detto della riconferma di Gian Mario Spacca a Governatore della regione Marche che è uscito vincitore dalle urne delle elezioni con quasi il 53% di preferenze davanti al candidato del PDL Marinelli che si è attestato al 40% ed a Massimo Rossi, candidato per la coalizione della sinistra, andiamo ad analizzare quali sono stati i consiglieri regionali “partoriti” dalla nostra Provincia.
Saranno nove i nuovi eletti che siederanno in Giunta ad Ancona, cinque facenti parte della coalizione della maggioranza e 4 di quella uscita sconfitta:dei cinque della maggioranza 4 sono del Partito Democratico e sono: Almerino Mezzolani (che ha avuto 6.882 preferenze totali), al secondo posto Vittoriano Solazzi (con 5.621) seguito da Mirco Ricci (5.151) e da Gino Traversini (2.784): il quinto eletto risponde al nome di Luca Acacia Scarpetti dell’Italia dei valori eletto con 1.418 preferenze.
Siederanno sui banchi dell’opposizione Mirco Carloni (per lui 5.388 voti), Elisabetta Foschi (5.258 preferenze) e Giancarlo D’Anna con 5.163: sarà presente anche la Lega Nord nella prossima Giunta con due esponenti, uno dei quali eletto nella nostra Provincia, si tratta di Roberto Zaffini che ha totalizzato 1.697 voti.
Tra i non eletti merita sicuramente una menzione Carlo De Marchi delle Liste Civiche Marche che è riuscito a totalizzare ben 1.271 preferenze personali.
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